Lisbona

1 gennaio. Murales di Avenida da Libertade
Creato il: 07/03/2011
Data Da: 29/12/2010
Data A: 02/01/2011
Pubblicato: Si
Licenza: Creative Commons License
Nazioni: Portugal
Località principale: lisboa
Posti visitati: Praça do Commercio, Oceanario, Belem, Sintra, Mouraria, Fondazione Calouste Gulbenkian, Museu do Azulejo, Museo del Fado, greja de Santa Maria Maio
Parole chiave: fado, Enriqueta Baptista Paixão, fuochi d'artificio, pasteis

30 dicembre 2010

Verso le 9, usciamo dall'albergo. Purtroppo piove. Nella piazza a destra dell'albergo, prendiamo lo storico tram 28, che si arrampica lungo le strette stradine lisbonesi, in direzione del quartiere dell'Alfama.

Scesi dal tram costeggiamo il fiume in direzione del Museu do Azulejo, allestito all'interno di un vecchio edificio in posizione decentrata. Rimaniamo al Museo un'ora e mezzo. Nelle sale sono esposte composizioni di maioliche pregevoli, che sintetizzano l'evoluzione della tecnica, degli stili e dell'iconografica. Pregevole, all'ultimo piano, una veduta di Lisbona, lunga diversi metri, antecente al terremoto  del 1755.

All'uscita pioviggina ancora. Ci fermiamo a mangiare in una minuscola locanda, frequentata dai tassinari. La scelta è minimale, ma il cibo è appetitoso. Ci dividiamo le poche pietanze ancora disponibili: fettine e pesce lesso, accompagnati da vino della casa. Un tassista ci chiede se siamo interessati a visitare Fatima, ma decliniamo l'offerta. Continuiamo a piedi la nostra passeggiata tra i vicoli dell'Alfama, fiancheggiati da palazzi fatiscenti, decorati con vecchi azulejos. Tra tutti svetta la cattedrale, Sé de Lisboa o Igreja de Santa Maria Maio. Nonostante le feste, il quartiere sembra molto tranquillo e colpisce, ma nello stesso tempo fa piacere, la scarsa quantità di esercizi commerciali rivolti ai turisti.

Terminiamo il nostro pomeriggio culturale al piccolo Museo del Fado, che ripercorre la storia di questo stile musicale tipicamente portoghese, dando la possibilità di visionare filmati e ascoltare brani dei più importanti interpreti maschili e femminili, da Amalia Rodriguez, a Misia, a Mariza e molti altri. Assolutamente consigliabile.

Dopo un breve riposo in albergo, torniamo col tram 28 all'Alfama perché - degna fine di giornata - abbiamo deciso di cenare in un localino dove si suona e canta il fado dal vivo. E' una serata molto piacevole. Il locale è molto piccolo, frequentato da turisti ma anche da locali che intonano tutte le canzoni del repertorio dei vari artisti che si alternano nel piccolo spazio tra la sala da pranzo e le cucine. L'accompagnamento è quello tradizionale: mandolino a dodici corde e chitarra spagnola. Tre uomini e due donne intonano le struggenti canzoni di fado lisbonese. L'atmosfera è molto familiare, l'artista più professionale è la matronesca Enriqueta Baptista Paixão, da cui acquistiamo anche un CD.

Perdiamo l'ultimo tram e torniamo a piedi fino al Borges.

 

31 dicembre 2010

La seconda mattina lisbonese è dedicata ancora a un museo. E' la volta della Fondazione Calouste Gulbenkian, ubicata all'interno di un grande parco. La visita merita almeno tre ore, da ripartire tra il Museo d'arte contemporanea, il Museo della Collezione Gulbenkian e le mostre temporanee. Noi vediamo la mostra Res publica 1910-2010, allestita in occasione del centenario della repubblica. Tra le opere che più ci colpiscono "La republique raisonnéee", il quadro di Severa e Fado, alcuni video con soldati in Mozambico.

All'uscita diamo una rapida occhiata a El Corte Anglais, uno dei grandi magazzini alla moda, costoso e per nulla originale.

Stanchi morti, andiamo a riposare in vista della serata più lunga del solito. Prima di cena facciamo quattro passi nel quartiere Mouraria, dove ceniamo in una trattoriola niente di che. Paghiamo più del solito per aver preso una sangria

Alle 22,30 andiamo alla Praça do Commercio. Migliaia di persone si accalcano nell'attesa del nuovo anno. Su un carretto vengono affumicate le castagne. Per ammazzare il tempo, giochiamo a sette e mezzo americano seduti per terra. Su un palco un complessino canta canzoni celebri, tra cui "Let in be" in portoghese (gaganissu, un vero sballo). A mezzanotte inizia un tripudio di fuochi d'artificio a 360 gradi, dal Tago e dai palazzi che fiancheggiano la piazza. Si celebra il centenario della proclamazione della repubblica. Lo spettacolo è stato grandioso.

Rientriamo in albergo verso l'una.

1 gennaio 2011

Di prima mattina, dopo una breve sosta all'HardRock Caffè di Rossio, andiamo verso Avenida da Libertade per fotografare dei bellissimi murales dipinti su una serie di edifici abbandonati in occasione di Crono, un festival artistico nel 2010, cui hanno partecipato artisti celebri come Blu, Ericailcane, Os Gemeos.

Decidiamo poi di prendere il treno per Sintra, che raggiungiamo in 45 minuti. E' il primo, quindi incontriamo un discreto numero di turisti che affollano le strade. Tutti i musei sono chiusi per la festa e i negozi espongono merci molto dozzinali. Per contro, pranziamo in un'ottima ed economicissima pasticceria.

Decidiamo di fare una passeggiata verso il castello e rientriamo scendendo attraverso sentiero in un parco. Purtroppo non abbiamo potuto visitare né il Palacio de Pena, né il Palacio de Sintra con i curiosi camini conici.

Rientriamo a Lisbona nel tardo pomeriggio.Passeggiata nel Bairro Alto, aperitivo di porto e cena indiana.

2 gennaio 2011

L'ultimo giorno lisbonese lo dedichiamo alla visita del quartiere dell'Expo, avvolto in una nebbia densissima. Molto bello l'Oceanario con la splendida vasca centrale.

Nel primo pomeriggio, con metro e tram raggiungiamo il quartiere di Belem. Per fortuna si alza la nebbia e ci possiamo godere la passeggiata dalla Torre al Monumento di Enrico il Navigatore, dal mercatino di antiquariato nel parco antistante per finire alla famosissima pasticceria di Belem, dove acquistiamo i pasteis, serviti caldi con spolveratura di zucchero e cannella.

Rientrati in hotel, recuperiamo i bagagli e in metro raggiungiamo la stazione Apollonia, per prendere il terno per Coimbra.


 

 

 

 

 

 

 

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1 gennaio. Murales di Avenida da Libertade
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2 gennaio. Passeggiata a Belem
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31 dicembre: Fondazione Gulbekian: serata in attesa dei fuochi
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Memo Associati

food

Ristorantino di Fado, Dragao de Alfama de Antonio de Sousa Gonçsalves, Rua Guilherme Braga 8, tel. 218867737.

food

(A Tasquinha, Largo Contador Mor 5, non consigliabile).

food

Pasticceria
Antica fabrica de Queijadas.
Piriquita 1, Sintra

Grazioso l'ambiente e buonissime le paste.

info

Per la ricetta dei pasteis, vedi per esempio
http://lallina87.wordpress.com/2011/02/02/pasteis-de-nata-de-belempasticceria-portoghese/