Un angolo di Norvegia in Calabria

Calabria_Sila_Giganti della Sila6
Diario di: Sara
Autore: Sara Moretto
Goteller: Privato
Categoria: natura
Creato il: 02/09/2010
Data Da: 04/09/2009
Data A: 06/09/2009
Licenza: Creative Commons License
Partecipanti: Sara e Stefano
Nazioni: Italy
Località principale: camigliatello silano
Posti visitati: Spezzano della Sila, Lorica
Parole chiave: Riserva naturale biogenetica I giganti della Sila., Lago Arvo, Lago Ampollino, San Giovanni in Fiore, Lorica, Spezzano della Sila, Parco Nazionale della Sila, Calabria

L’occasione del matrimonio di due carissimi amici ci ha portato per un weekend in questa bellissima regione, ricca di sole, mare, ottima cucina, gente sorridente e cortese, e non solo: il Parco Nazionale della Sila offre panorami nordici incantevoli dove rilassarsi e ascoltare la natura e dove si può scoprire una riserva naturale abitata da pini centenari e giganteschi.

 

Per raggiungere la Calabria da Roma abbiamo optato per un volo low-cost da Roma Fiumicino a Lamezia Terme (CS) con la compagnia Blue-Express (costo € 165 a testa tasse incluse).

Proprio di fronte all’ingresso dell’aeroporto Santa Eufemia si trovano le varie compagnie di noleggio auto, anche se noi avevamo già prenotato con la Europcar una Fiat Punto diesel al costo di € 88 per tre giorni.

Dall’aeroporto di Lamezia Terme percorriamo senza intoppi né traffico la SS 106 Ionica fino a raggiungere, in un’oretta circa, Camigliatello Silano, dove abbiamo l’alloggio per i tre giorni di permanenza qui in Calabria.

Camigliatello Silano si trova nel Parco Nazionale della Sila, a 1.270 metri di altitudine e infatti l’aria fresca man mano che saliamo si fa piacevolmente sentire.

Il giorno del sabato lo passiamo tra Lorica, bellissima località sul limitare del lago Arvo, dove si è svolto il matrimonio, e Camigliatello, dove invece ha avuto luogo il festeggiamento.

Nel percorso tra Camigliatello e Lorica (40 km circa di distanza lungo la SS 177 e la SP 211), attraversiamo un paesaggio bellissimo di campi e boschi, colline dorate, specchi d’acqua limpida che si alternano fino all’orizzonte, e che alla luce del tramonto acquistano un aspetto quasi fatato.

La domenica, avendo l’intera giornata a disposizione, visto che il volo di rientro a Roma è fissato la sera alle 21.30, decidiamo di approfittare della giornata di sole per visitare i dintorni. Chiediamo informazioni e qualche mappa in hotel e stabiliamo l’itinerario, che prevede la visita di San Giovanni in Fiore, dell Lago Ampollino e per finire, della foresta dei Giganti della Sila.

San Giovanni in Fiore ospita tra le sue mura un abbazia florense, fondata da San Gioacchino da Fiore, le cui spoglie riposano nella cripta, che non abbiamo potuto visitare a causa di restauri in corso (riguardanti anche l’annesso monastero). Entriamo durante la celebrazione della messa domenicale, quindi ci limitiamo ad ammirare la navata unica e le volte stando seduti negli ultimi banchi.

Finita la celebrazione riprendiamo l’auto e proseguiamo il nostro mini-tour verso il lago Ampollino, che da San Giovanni in Fiore si raggiunge dopo circa 15 km lungo una strada panoramica a tornanti che corre in mezzo ai boschi della Sila.

Il lago Ampollino è un lago artificiale circondato da montagne, sulle cui sponde ci sono varie aree attrezzate per pic-nic e barbecue. Ci fermiamo un po’ a bordo lago, osservando le acque tranquille che riflettono l’ombra dei pini, e poi ci fermiamo a mangiare in piccolo ristorante con vista sul lago dove assaggiamo le specialità calabresi (salumi e formaggi e funghi porcini silani).

Finito il pranzo torniamo in auto e raggiungiamo la nostra ultima tappa: laRiserva Naturale Biogenetica Statale I Giganti della Sila”.

Ripercorriamo la strada che riporta verso San Giovanni in Fiore e raggiungiamo Croce di Magara, dove, a breve distanza, si trova la riserva. L’accesso non è consentito alle macchine: parcheggiamo a trecento metri dall’ingresso (entrata a pagamento: 1 euro a persona).

Siamo a circa 1.400 metri di altitudine: l’area si estende per 5 ettari e la si può percorrere seguendo un sentiero obbligato. Camminiamo quindi, senza altri visitatori, lungo il percorso che ci fa addentrare in una pineta di pini larici ultracentenari (350 anni circa il più vecchio) e di dimensioni notevoli (circa 40 metri il più alto). Questi pini sono tutti numerati e di ognuno vengono riportate età e dimensioni.

Al di sotto di questi giganti, ad altezza quasi normale, ci sono aceri e felci. Ogni tanto, tra la vegetazione, spuntano  tronchi attorcigliati l’un l’altro come se fossero abbracciati. Sembra proprio che di lì a poco possa comparire alla vista qualche folletto o fata dei boschi. Sarebbe stato bello vedere qualche scoiattolo, ma, nonostante i nostri passi silenziosi, non avvistiamo nessun esemplare di fauna silvana. Giungiamo alla fine del percorso proprio mentre un gruppetto abbastanza rumoroso si accinge ad entrare e contemporaneamente il cielo si riempie di nuvolosi neri. Ma è un falso allarme: saliamo in macchina e ci rimettiamo in marcia senza che il temuto temporale si scateni.

Lentamente riprendiamo la macchina e lasciamo queste bellissime montagne per tornare verso l’aeroporto di Lamezia Terme, dove riconsegniamo l’auto e rientriamo a Roma, felici di aver trascorso un weekend così piacevole: l’occasione di questo bel matrimonio ci ha consentito di scoprire un luogo affascinante che consigliamo a tutti di visitare per le bellezze e le curiosità che può svelare.

Immagini associate

Calabria_Sila_Giganti della Sila
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Calabria_Sila_Lago Ampollino
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Memo Associati

accomodation

San Lorenzo si alberga / La Tavernetta
Campo San Lorenzo, 14
87052 Camigliatello Silano (CS)
Tel. 0984/579026, fax 0984/570761
e-mail: info@latavernetta.info
http://www.latavernetta.info/default_albergo.htm

Costo di una doppia: Euro 80 a notte in trattamento b

food

La Tavernetta
Campo San Lorenzo, 14
87052 Camigliatello Silano (CS)
Tel. 0984/579026, fax 0984/570761
e-mail: info@latavernetta.info
http://www.latavernetta.info/default_ristorante.htm
La cucina veramente ottima e ricca dei prodotti di questa regione, come ad esempio i buonissimi funghi silani cucinati in mille modi diversi e gustosissimi. Da provare.